In Europa, un paradosso struttura il mercato dei pagamenti: da un lato, i legislatori spingono verso infrastrutture unificate e istantanee; dall'altro, i consumatori rimangono profondamente legati alle loro abitudini locali e ai metodi di pagamento di fiducia. iDEAL nei Paesi Bassi, BLIK in Polonia, Bizum in Spagna, Bancontact in Belgio: questi attori locali continuano a catturare la maggioranza delle transazioni e sono indispensabili per i merchant con una presenza commerciale che desiderano rafforzare il loro tasso di conversione.
Il 2026 è un anno di evoluzione. I pagamenti istantanei diventano la norma, Wero inizia davvero a imporsi oltre il P2P, i pagamenti rateali cambiano status normativo e l'IA passa da novità a vera e propria infrastruttura operativa. Scoprite la nostra panoramica dei grandi cambiamenti nel settore dei pagamenti nel 2026.
1. Wero: il wallet europeo va oltre il P2P
Lanciato a metà del 2024 in Francia, Germania e Belgio come semplice strumento di rimborso peer-to-peer (P2P), la rapida espansione di Wero si è confermata nella primavera del 2026: la soluzione unisce già oltre 53 milioni di utenti nel continente europeo, di cui 16 milioni solo in Francia.
Ma il vero punto di svolta di quest'anno è la transizione verso l'e-commerce. Le prime transazioni e-commerce tramite Wero sono avvenute in Francia nell'aprile 2026, coinvolgendo grandi marchi come Air France, E.Leclerc, Veepee e Orange-Sosh. I pagamenti in-store, nel frattempo, sono annunciati per il 2027. Nei Paesi Bassi, il cambiamento è ancora più strutturale: Wero sostituirà gradualmente iDEAL (entro la fine del 2027), che elabora oltre un miliardo di transazioni all'anno.
Le aziende devono tuttavia tenere conto del continuo attaccamento dei consumatori alle carte di pagamento. Attualmente, Wero è da considerarsi più come un complemento strategico alle carte piuttosto che un sostituto diretto, specialmente nell'e-commerce, dove le abitudini di acquisto rimangono fortemente ancorate a queste ultime.
2. Tap to Pay: l'accettazione da mobile scala le marce
L'utilizzo degli smartphone come terminali di accettazione dei pagamenti ha superato la fase dei temporary store. Secondo Fortune Business Insights, il mercato globale del Tap to Pay dovrebbe crescere da 503,9 milioni di dollari nel 2026 a quasi 1,7 miliardi di dollari entro il 2034, con un tasso di crescita medio annuo del 16,3%.
Questa accelerazione è in gran parte spiegata dall'arrivo del Tap to Pay su iPhone nel 2024, che ha rimosso un importante ostacolo tecnico sbloccando l'accesso al chip NFC dell'iPhone senza hardware aggiuntivo. L'impatto è immediato per i merchant (che si tratti di un corriere, di un rappresentante sul campo o di un addetto alle vendite durante un evento): ora è possibile accettare pagamenti con carta senza POS dedicati o altre apparecchiature specializzate.
Per i retailer omnicanale, i vantaggi sono già molto concreti. Il Tap to Pay si sta affermando come un caso d'uso complementare per ridurre le code in cassa durante i momenti di picco ed evitare vendite perse. Mentre i retailer consolidati mantengono i loro terminali POS tradizionali, questa tecnologia offre ai nuovi operatori e ai DNVB (Digital Native Vertical Brands) un'alternativa agile, abbattendo l'investimento e i costi di manutenzione dell'hardware dedicato.
3. Instant SEPA: i bonifici in 10 secondi diventano la normalità
Il Regolamento Europeo 2024/886, adottato a marzo 2024, ha reso i bonifici istantanei gratuiti e obbligatori per la ricezione da gennaio 2025, e per l'invio da ottobre 2025, per tutti i prestatori di servizi di pagamento (PSP) nell'area SEPA. I bonifici istantanei, esistenti dal 2017, diventano così lo standard di base anziché un'opzione premium.
Per i clienti, l'impatto più visibile è duplice:
- Rimborsi in dieci secondi, inclusi i fine settimana e i giorni festivi, che diventano un vero e proprio fattore di fidelizzazione nella post-purchase experience.
- La fine dei limiti storici: scompaiono la soglia dei 100.000 € e gli orari di cut-off, rendendo possibile pagare un fornitore la domenica sera mantenendo il controllo sulla liquidità fino all'ultimo minuto.
La normativa impone anche la Verifica del Beneficiario (Verification of Payee - VoP), ovvero il controllo di corrispondenza tra il nome del beneficiario e il suo IBAN per limitare le perdite irrevocabili legate alle frodi. Per i team finance, la sfida non è solo normativa: una volta emesso, un bonifico istantaneo è irrevocabile, a differenza di uno tradizionale. Questo nuovo ritmo di settlement 24/7 deve allinearsi ai sistemi contabili storicamente progettati su cicli giornalieri, rendendo fondamentale la riconciliazione automatizzata con l'aumento dei volumi.
4. BNPL: la fine della zona grigia normativa
Il Buy Now, Pay Later (BNPL) ha eluso a lungo i tradizionali framework del credito al consumo rimanendo al di sotto della soglia dei 90 giorni e sotto certi limiti di importo. Questa era sta giungendo al termine. La Direttiva Europea sul Credito al Consumo (UE 2023/2225) sarà pienamente applicata a partire dal 20 novembre 2026.
In pratica, un'ampia quota dei pagamenti frazionati e differiti rientrerà nel regime del credito al consumo, introducendo diverse nuove compliance per gli attori del settore:
- Dichiarazione del costo totale e del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)
- Piano di ammortamento e di rimborso dettagliato
- Diritto di recesso entro 14 giorni
- Valutazione proporzionata del merito creditizio, con raccomandazioni per la verifica sui registri nazionali dei crediti.
I pagamenti differiti offerti direttamente dai merchant rimarranno al di fuori di questo regime se rimborsati entro 50 giorni, senza interessi e senza l'intervento di un prestatore terzo.
Questa stretta risponde a una genuina necessità di tutela dei consumatori: nel 2024, il 17% dei casi di sovraindebitamento in Francia coinvolgeva già BNPL o mini-crediti. Inoltre, l'estensione della direttiva a nuovi prodotti richiederà controlli del credito più rigorosi, con impatti operativi significativi per i lender.
Per i merchant, il rischio immediato è l'attrito al checkout (friction): le nuove normative richiedono la raccolta di maggiori informazioni al momento del sign-up, ostacolando la fluidità del customer onboarding e abbassando i conversion rate. Al contrario, i player che struttureranno per tempo i propri customer journey BNPL in conformità con questi requisiti trasformeranno i vincoli normativi in un vantaggio competitivo basato sulla fiducia.
5. PSD3 e PSR: un upgrade dopo la PSD2
La Terza Direttiva sui Servizi di Pagamento (PSD3) e il Regolamento sui Servizi di Pagamento (PSR) entrano in vigore quest'anno, con un periodo di implementazione di diciotto mesi. A differenza della PSD2, la cui introduzione della Strong Customer Authentication (SCA) ha portato a forti cali di conversione e picchi di ticket al customer care, la PSD3 è concepita come un'evoluzione del framework esistente piuttosto che come una rivoluzione: regole più chiare, un Open Banking rafforzato e una compliance più prevedibile su scala europea.
Tuttavia, contesti locali come quello francese restano complessi, plasmati da un'applicazione particolarmente rigorosa della SCA da parte dell'ACPR. Gli issuer, infatti, mantengono spesso una posizione ferma sulle transazioni percepite come rischiose, imponendo un'autenticazione forte sistematica su tutte le transazioni di un merchant all'aumentare dei tassi di frode. La strategia più solida consiste nel collaborare con un provider capace di applicare dinamicamente le esenzioni, come la Transaction Risk Analysis (TRA), calibrandole sul comportamento specifico degli issuer locali.
6. Wallet digitali e il punto cieco dei dati
Per anni, i pagamenti con carta sono stati ricchi di dati. Con lo spostamento dei pagamenti verso i checkout one-click e i digital wallet, questo tradizionale flusso di dati si sta esaurendo: i merchant elaborano un numero crescente di vendite tramite identificatori tokenizzati in cui il PAN originale è mascherato e manca il contesto d'acquisto.
Emergono due sfide operative concrete:
- Il rischio di falsi positivi. Di fronte a transazioni povere di dati, i tradizionali motori antifrode (legacy) faticano ad essere accurati. Senza un arricchimento dei segnali (reputazione del network, livello di trust del token, cronologia del device), si rischia di bloccare clienti legittimi.
- Frammentazione dell'identità del cliente. I wallet digitali utilizzano un token specifico per dispositivo (DPAN) al posto del numero di carta sottostante (FPAN). Senza un'integrazione strutturata, un cliente fedele che acquista dal proprio iPhone può apparire al sistema come un nuovo utente sconosciuto rispetto a un acquisto precedente effettuato con la carta fisica.
La soluzione tecnica si basa su identificatori persistenti come il Payment Account Reference (PAR) per carte e wallet, o il Bancontact Account Reference (BAR) e i token IBAN per i metodi di pagamento locali, garantendo che un singolo cliente venga riconosciuto in modo univoco indipendentemente dal metodo o dal device utilizzato.
7. L'IA come infrastruttura di pagamento
Il vero cambiamento nel 2026 non è l'ingresso dell'Intelligenza Artificiale nei pagamenti, ma la sua transizione da fase sperimentale a strumento operativo quotidiano, ricoprendo due ruoli distinti:
- Il "fixer", di cui i merchant hanno bisogno oggi. L'IA offre un valore esponenziale rispetto ai rigidi motori basati su regole: ottimizza le conversioni rafforzando la sicurezza. Analizzando il contesto olistico della transazione (allineamento tra il profilo dell'acquirente, la geolocalizzazione e il carrello), regola le decisioni in real-time. Questo massimizza i tassi di autorizzazione tramite smart routing e identifica pattern di frode complessi e invisibili alle regole statiche.\
- L'"agent", l'evoluzione per il domani. A breve, l'IA sarà in grado di riconoscere l'identità commerciale di un cliente su tutti i canali e modulare dinamicamente programmi loyalty, offerte multi-valuta o customer journey post-acquisto in base al suo storico.
Cosa significa concretamente per la vostra strategia di pagamento
Queste tendenze raccontano la stessa storia da angolazioni diverse: il pagamento non è più un semplice centro di costo di back-office, ma un touchpoint strategico con il cliente, da orchestrare con la stessa attenzione rivolta al resto dell'esperienza di acquisto.
Wero, Tap to Pay, SEPA Instant e il nuovo framework BNPL rimodellano il front-end, ovvero ciò che i clienti vivono al checkout. PSD3, frammentazione dei dati via wallet e IA ridisegnano il back-end, determinando la vostra capacità di trasformare le transazioni in insight strategici. La vera sfida non è più scegliere tra contenimento dei costi e performance, ma valutare quanto la vostra attuale infrastruttura di pagamento sia resiliente di fronte a queste evoluzioni simultanee.
Desiderate valutare la vostra architettura di pagamento alla luce di questi trend? Non esitate a contattarci e confrontarvi direttamente con gli esperti di MarketPay.
Sources
[1] monespaceclient.org, "Wero in-store and e-commerce: where to pay in 2026?"
[2] Fortune Business Insights, SoftPOS Market Size, 2026
[3] web-monetique.fr, "Payment Terminal Trends in 2026"
[4] Société Générale, "Instant SEPA credit transfers: towards a new European standard?"




